Verstappen ci riconcilia col Motorsport.
L’avventura di Verstappen alla 4h del Nurburgring della serie tedesca NLS va oltre il semplice fatto sportivo, cioè una gara GT vinta, ma è proprio il fatto ch’è stata vinta da un pluricampione del mondo di Formula1. I piloti della massima formula sono da troppi anni/decenni delle superstar con il loro entourage che mai si sognerebbero di mettere piede in un circuito se non per i GP titolati.
Un tempo ormai lontano quando il Motorsport era decisamente un’altra cosa, così come la motivazione dei piloti, era normale vedere i grandi campioni cimentarsi in tante categorie diverse, si spaziava dalle Formule, all’Endurance alle categorie Turismo. Soprattutto le grandi classiche come Le Mans, Daytona, Sebring, Spa, Nurburgring erano obiettivi primari da raggiungere e avere nei Palmares.
Poi lentamente le cose sono cambiate, l’Endurance che prima era la categoria regina ha perso terreno ed importanza, a favore della Formula1 categoria più appetibile dai media per questione di tempi televisivi. I piloti man mano diventano dei super specialisti oberati da impegni e marketing. Il progressivo ed inarrestabile aumento dl numero dei GP di Formula1 ha reso il calendario talmente fitto e concomitante con altri eventi da rendere di fatto anche materialmente impossibile ai piloti di impegnarsi in altro.
Questa situazione di compartimenti stagni nel Motorsport ha di fatto cambiato anche la mentalità e l’approccio dei piloti che non pensano proprio a cimentarsi in altro che non sia il loro territorio, perdendo quella ecletticità che in passato era una dote fondamentale e ricercata.
Verstappen con la sua vincente scorribanda al Nurburgring ha aperto uno squarcio in questa cortina invisibile, la sua non è stata una partecipazione promozionale su richiesta di uno sponsor o della sua squadra. Ma una sua iniziativa dettata dalla passione e dal piacere di guidare un’auto da corsa in un contesto diverso, in preparazione della 24h del Nurburgring.
Ora veniamo all’altro aspetto importantissimo di questa vicenda, cioè l’attenzione dei media alla gara tedesca con Max in griglia di partenza: dirette televisive, interviste, articoli di testate sportive e non, una serie quasi sconosciuta ai più è diventata in un weekend una cosa di cui tutti parlano. Pensate i benefici che avrebbe il Motorsport extra Formula1 se i piloti superstar lo frequentassero con una certa regolarità, portando attenzione mainstream, sponsor, visibilità agli altri piloti e protagonisti di serie e campionati, un toccasana per tutti noi appassionati e per chi lavora in questo mondo economicamente molto difficile da sostenere.





